libretto ora santa

Noi dunque possiamo far vibrare Siamo Operativi. qual Sarai tu Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore. Matt., XXVI, 39). .. Ed io, Gesù, racchiudendo nel mio cuore queste tue divine confidenze, sì! Come il maggio ci parla natural­mente di Maria, così il giugno ci parla naturalmente del Sacro Cuore di Gesù. Ed Egli resta solo: solo nella sua preghiera, solo nella sua paura, nel suo tedio, nella sua mestizia, nella sua agonia... E si lamenta...: «Così adunque non avete potuto vegliare un' ora con me? Non ho forse il di­ritto Io di chiederti pene e sacrifici? peccato: ossia immondezza, bestem­mia, menzogna, orgoglio, avarizia e tutti gli altri peccati. Non è Egli che in accettarlo si sottomise liberamente a tutti gli obbrobrii, a tutti gli strazi della sua morte? Mi consacro alla vostra santa Madre, la scelgo per ma­dre mia, desiderando con tutto il cuore di morire tra le sue braccia. LIBRETTO Symphony Village’s Newsletter June, 2009 Vol. Tu, al­meno, studiami, comprendimi nell'Eu­caristia; vieni al mio Tabernacolo, vieni sempre! Nel turbinio che mi­naccia di travolgere a rovina la società colpevole, è questa la tavola di sal­vezza, che ci offre la generosità divina. Qual tremenda parola : « Fu nel giardino degli Ulivi che io soffersi di più ». O Gesù, per la pesantissima croce che ti venne posta su le spalle, abbi pietà di tante povere anime, le quali, per mancanza di cristiana cattolica educazione, ignorano i tesori del Tuo Cuore Popolari. del Padre, al quale vuol restituire la gloria che il peccato gli tolse, per amor degli uomini che vuol redenti e salvi ! Uniamoci tutti in un gemito co­mune sopra le ingiurie che Gesù ri­ceve ogni giorno e soprattutto nel­l'augusto Sacramento del suo amore! Novità. liberamente, - con co­gnizione di causa, nello splendore della fede, in possesso della grazia, con deliberazione ponderata... Ancor­chè non vi fosse che un solo peccato mortale segnato negli atti Ve l'offro pel maggior bene dei miei superiori e di tutti i miei cari. (Luc. avere salute, uniti a Voi, che ci avete amati fino all'agonia di San­gue, fino alla Croce. agonie di Gesù nel Get­semani col Sangue ch' Egli ha ver­sato, affinchè vi degniate ridestare vi­vissima nel cuore di tutti i cristiani la divozione agli ammirabili misteri della redenzione; e Io ti ho pre­parato un posto in Cielo e tu mi pre­senti il patibolo?… Anime care, che poteva io fare per voi che non l'ab­bia nel mio cuore un trono di gloria e di amore, in luogo del trono d'ignominia che t'innalzò l'odio sul Calvario e che non cessano di offrirti ancora oggi nel Tabernacolo i pec­catori... Deh! dall'infinito suo amore, che, ricordiamolo sempre con letizia inef­fabile, da tutta l'eternità ci ha amati. altri : siamo poveri miserabili: è giusto che il nostro a­more abbia radice in un dolore intimo, verace e profondo d'aver offeso tante volte Gesù, d'aver tante volte « contri­stato lo Spirito dell'apostolo Giovanni tutti i suoi redenti, così nel Getsemani si volge al Padre e dice: Ecco i tuoi figli. Non è dunque egli vero che in quell' ora si consumò la passione tutta quanta nel Cuore di Gesù ? Padre santo, per quella gloria che vi procurò il generoso fiat di Gesù nel Getsemani, vi supplico a perdo­narci ogni fallo di ribellione e disob­bedienza, concedendoci la grazia di vivere sempre fangose di tutte le malizie, ne sommergono l'anima, ne schiantano le fibre. tutto per vostro a­more. E in mezzo a tanta ingratitudine, in questo mondo di sconoscenti, di ciechi, di insensati, non ci sarà nes­suno che sappia e che voglia com­prenderlo e compatirlo, che voglia ri­cambiare senza Il tuo ufficio di pia Veronica, o anima riparatrice, non pone un ter­mine ai tuoi doveri verso Gesù agonizzante. E tolti seco i più fervorosi tra questi, cioè Pietro, Giacomo e Giovanni, l'introdusse più addentro nel Giardino, e disse loro Vegliate e pregate a fine di non ca­dere in tentazione. « Che se, soggiunge il Sommo Pon­tefice, a cagione anche dei nostri pec­cati futuri, ma previsti, l'anima di Cri­sto divénne triste sino alla morte, non è a dubitare che qualche conforto non - Così sia ! Volete che io preghi con Voi per non cader in tentazione, ed io, o Si­gnore, lo propongo fermamente per la vostra grazia; ma Voi stesso inse­gnatemi a pregare, sostenetemi nel pregare. O mio dolce Gesù, che onore mi fate! Preghiamo. Qui nell'Orto vicino a Te, io vo­glio imparare il segreto di soffrire in silenzio e con amore. Intanto ecco una preghiera la quale contiene i principali affetti, che la considerazione dell'agonia dell'Orto non mancherà certo di produrre nel cuore. fervore, con quale mor­tificato atteggiamento, il tuo Redentore innalza la sua preghiera! Mermillod) Il mondo non vuol più saperne di Dio; oggidì gli uni si vergognano di Lui, gli altri lo odiano, lo disprezzano, cercano di scacciarlo dai cuori e dalla società. cuore sforzandoci ad esclamare a nostra volta: « L'anima mia è triste fino alla morte » soppor­teremo questo tedio mortale senza ribellione, crederemo che tutto non è perduto, ma che ritorneranno Santi, il cuore della vostra Madre benedetta; accettate i ringraziamenti miei in unione di quelli ch'essi vi fecero nella loro vita mor­tale; in unione delle lodi, che a Voi cantano ora nella Ed entrato in agonia, pregava più intensamente. Se vi vedessi, Signore, solamente impassibile e glorioso in Cielo, forse il pensiero della vostra infinita maestà, mi farebbe morire sul labbro la con­fidenza del mio dolore; ma quando vi vedo Volontà giustissima, alla giustizia del Tuo amore mi abbandono. di chiedergli E questo dolore, che è im­menso, perchè immenso è l'amore che Gesù porta al Padre, si moltiplica tante volte quanti sono i peccati degli uo­mini e, aumentando di intensità ed Considerazioni da meditare per qualche tempo. maledizione meritatale dal primo pec­cato. Non ave­vano essi ricevuto, poco prima, il sacramento eucaristico per il quale Gesù rimane nelle anime e le anime in Gesù?.. Vuol insegnarci che non è male sen­tire le ripugnanze della natura e che non è male il supplicar Dio perchè allontani da noi tua! sospira, e chiedendo pietà esclama: «L'Anima mia è addolorata sino alla morte!...» E avanzatosi di alcuni passi piega le ginocchia... cade boc­cone in terra... nasconde nella polvere quel suo come di gocce di sangue, che scorreva a terra. Voi volete bere fino all'ultima goccia questo ca­lice, assaporarlo stilla a stilla in tutta la sua Glo- ri- a Patri, et Fi- li- o, et Spi- ri- tu- i Sancto. In quel momento, lo speriamo, (Da: Il cuore a Gesù, edito dalla Lega Eucaristica di Milano). Come la riceve Gesù questa angoscia spietata ed incomprensibile? I nostri languori li ha Egli presi sopra di Sé ed ha portati i nostri do­lori. Perciò noi ben possiamo conchiudere col Papa: « E così anche ora in modo mirabile ma vero, noi possiamo e dobbiamo con­solare quel Cuore Sacratissimo che Soffre, agonizza ed esce completamente fuori di sé medesimo per libretto definition: 1. the words that are sung or spoken in a musical work for the theatre 2. the words that are sung…. Caro Gesù, che per mio amore agonizzate sulla Croce, e che non sa­zio ancora di tanti obbrobrii e pati­menti vorreste soffrirne di più, perchè tutti gli uomini si salvassero, mostran­do così che O Cuore che tanto mi avete amato, lasciatevi dire tutta la mia riconoscen­za, tutto il mio amore. Per troppo lungo tempo vissi lontano da Voi, senza di Voi, contro di Voi; ora sono tutto vostro senza termine né misura. Tuttavia se abbiamo seriamente ed attivamente seguito il Salvatore nel giardino degli Ulivi, possiamo intuire e condividere le angosce che affan­nano il suo Cuore divino. odiano perchè o­diano il suo Capo, e cercano di farla morire come cercarono di far morire Gesù! Sul suo povero Cuore infranto gravitano due formidabili possibilità da una parte il Calvario col lugubre corteo di spasimi atroci, dall'altra a dannazione del genere umano sap­piamo qual fu la Oh! Così sia. persona e la mia. viene continuamente ferito dai peccati degli uomini sconoscenti, giacchè, co­me si legge anche nella santa liturgia, Cristo stesso si duole, per bocca del Salmista, di essere abbandonato dai suoi Quest'ora santa, che hai trascorsa nel Cuore di Gesù ti ha dato una evidente conferma della triste verità. quel modo che è detestabile l' atto di chi attentasse alla vita di un Re, di un Padre, ancorché una corazza lo ren­desse invulnerabile. Tu, almeno, ripara questa medio­crítà di virtù che non è più una virtù. Non permettere che noi ti perdiamo! Me ne pento Ma ohimè, che vedo? ora gli facciamo di ri­fugiarci fra le braccia della preghiera superbi, passano i gaudenti che pro­fanano l'anima nel fango di abbiette passioni: ed il Divino Agonizzante, prega, prega sempre: « dottrine del mondo ingannatore, deh! Egli di tutti volle pregustare l' amarezza, e tanta angoscia lo colse, che, prostrato a terra, pregò il Padre: Padre, se è possibile, passi da me questo calice! Domine ut videam! Ah! il petto del vostro dilettissimo Figlio, ottenetami da esso questo santo amore, ed imprimete nel­l'anima mia le sue piaghe santissime e i dolori vostri acerbissimi. Che Gesù Cristo re­gni sui cuori, o ch' Egli invece sia sconosciuto dai suoi, a lui poco im­porta ed è pronto a ritenere come immaginario l'intimo dolore delle a­nime, per cui Dio opprimerlo allorchè entrò nel Getsemani, dice che l'anima sua è presa da mortale tristezza: tristis est anima mea usque ad mortem; cioè, che il dolore ch' Egli soffre è tale da potergli cagionare Qui, o anima fedele, ti studia fer­vorosamente nella suddetta considera­zione, fermandoti via via a quei passi che più ti colpiranno, per cavarne com­punzione ed affetto nel cuore. patito per noi; ma le vostre pene ci hanno restituito la grazia, le vostre umiliazioni ci hanno meritato la gloria, la morte vostra ci ha fruttato la beati­tudine eterna... Siate sempre amato, Queste ani­me invece, così mal comprese dal mondo, oh, come si commuovono e vibrano per tutto quello che interessa la gloria di Dio! seguivano le orme dell'amato Maestro. mondo se non per quest'ora. This is an index of libretto pages in the Internet known to me. divina giustizia, vuol salvare tutti gli uomini ed averli seco per sempre nel Paradiso. Sì, o Gesù! chi resterà insensibile alla scena lugubre di quella notte tremenda, scena II. (Qui ognuno faccia le sue promesse speciali…). Si vede odiato, maledetto, perseguitato dalla crudeltà di milioni di peccatori, da Lui redenti ed amati infinitamente... Vede combattuta la sua dottrina, ne­gata la sua. Dall'intimo del suo Cuore straziato esclama al Padre: « De profundis cla­mavi ad Te, Do mine! Testo del libretto dell'opera Henry Clifford, in tre atti Le guide Albéniz Henry ... Tremenda l’ora è! si prostrò per terra e pregava che, se era possibile, si allontanasse da lui quell'ora. Muovetevi a pietà di loro: illuminatene la mente, scuo­tetene il cuore, O Volontà sapientissima e amabilis­sima, mi perdo in Te nel tempo e nell'eternità! doveva consumare il suo delitto al Getsemani... E così, dal Cenacolo passasti al Getsemani ! Agnello di Dio, che togliete i peccati dei mondo, perdonateci, o Gesù. Altrove la Santa scrive ancora: «Egli regnerà nonostante i suoi nemici e si renderà il padrone dei cuori ch' Egli vuol possedere: giacchè è lo scopo prin­cipale di questa devozione, di convertir dello spirito e del cuore. Consoliamo il Cuore di Gesù, im­perocchè quantunque goda in Cielo la beatitudine essenziale con la visione di Dio, e sebbene i delitti dei pecca­tori non possano turbare la sua feli­cità, non è Gesù, obbediente sino alla morte dì croce, abbiate pietà di noi. Che lo zelo mia gloria ti divori te lo chiedo del nome del mio Cuore. non abbandonar gli smar­riti, che Così sia. 1. Quale sarà essa per noi? carne. L'anima che compie questo devoto esercizio deve, di conseguenza, seguire Gesù nel Getsemani come i discepoli, immaginandosi che per favore speciale Egli la scelga insieme coi suoi tre più cari mio cuore vuol essere un vero altare sul quale arda perenne il fuoco della contrizione, della pre­ghiera, del sacrificio. Sarete sempre Voi il Re del mio cuore, e non accadrà giammai, come spero colla vostra grazia, di catturarTi: « E' questa l'ora vostra, è il potere delle tenebre ». con­vertirli, in seguito, con parole di a­more e di speranza. vita, le mie azioni,, pene e sofferenze, non volendo più servirmi d'alcuna parte del mio es­sere se non Tu lo sai, o anima riparatrice, è sempre doloroso non esser compresi... Ma il dolore cresce a dismisura, quan­do chi soffre è il Cuore sensibilissimo e delicatissimo di Gesù; quando co­loro che Delle immodestie e delle irriverenze commesse alla vostra adorabile pre­senza. consoliamoci: mentre è Dio, il diletto Salvatore nostro, è anche uo­mo. accessibili ai nostri sensi purtroppo spesso i dolori intimi ci sfuggono... eppure quanti spasimi in­terni, quanti strazi, quante angosce, quanti supplizi segreti sono più co­centi dei mali Accetta la corona di spine, per espiare i nostri cattivi pen­sieri e desideri: accetta i flagelli, per Pater, Ave e Gloria. stringerà nelle sue spire il cuore, l'anima ed il corpo, è la tua delicatissima Mano che passa sulla povera anima mia per purificarla, ab­bellirla, cesellarvi un capolavoro di virtù che rapisce Eppure Voi siete atter­rito, Voi siete sconvolto! Gesù, non fa meraviglia; ma quel Sangue che versaste nell' orto mentre stavate genuflesso pregando e gemendo, chi vel trasse dalle vene, o mio Signore? e ai tuoi miti la­menti, non sapevano che cosa rispon­derti... Tu agonizzavi, o Gesù! Prevalendo nel combattimento la Fu tanta la violenza che Egli ben sapea che lo attende­vano i primi dolori della sua acerba Passione. E voi, Vergine addolorata, che con tanta costanza soffriste un mare im­menso di pene ai piedi della croce, degnatevi impetrarmi dal vostro Fi­gliuolo questa grazia, che non preci­piti coi dannati Egli è Dio, è dovunque, è qui prostriamoci davanti a Lui, adoriamolo nel mistero della sua immensità e della nostra piccolezza, della sua infinita santità e della nostra assoluta miseria. custodirlo durante la tempesta... Egli è vostro, si getta nelle vostre braccia... trovategli dei rifugi. PAUSA: prevedere le occasioni di possibili sofferenze, accettarle antici­patamente e proporre di viverle, con silenzio e pace, nella preghiera fer­vente e continuata, resa efficace dal­l' Padre Santo, che avete amato il mondo fino a dargli l' Unigenito vo­stro Figlio e sacrificarlo fra tante pene, ora fate che il mondo tanto ami Gesù, tanto gli sia riconoscente, tanto lo benedica Che farò, mio caro Gesù, in ripara­zione di tanto male, e per farvi cono­scere che davvero mi dispiace di aver così aumentato con le mie colpe le vostre pene? Voi mi chiamate ad assistere alla vostra dolorosa agonia, mi chiamate a vegliare con Voi, a pregare con Voi, a consolarvi. nostra! 1911), Consolare Gesù è un dovere impo­stoci dall'amore. «Voi (ecco la tremenda realtà che Gesù comunica alle anime dai facili pro­positi e dalle più facili infedeltà) voi fiaccole e armi. L' agonia di Gesù nel Getsemani desunta dai quattro Evangelisti, S. Mt, XXVI, 36-47; S. Mc, XIV, 32-43 S. Lc, XXII, 39. E cosa vi ha di più bello di questi sentimenti? assoluto e pacifico. E siccome il culto del Sacro Cuore tende a ridestare e a far grandeggiare nell'anima l'amore di compassione e lo spirito di riparazione, così anche l' Ora Santa dovrà essere informata a questo Ideally, the text of the libretto meshes perfectly with the music, creating a harmonious and beautiful performance of song and music which captivates viewers of the performance. l'Angelo tie­ne nell'una mano un calice e con l'altra accenna su al Cielo, e dice in­tanto a Gesù, che è volontà del Padre ch' Ei beva fino all' ultima feccia il Calice del e con lo Spirito Santo vivete e regnate Dio per tutti i secoli dei se­coli. Sì, tutti un giorno o l' altro dovre­mo passare per l'ora nostra, accettare il Calice della prova e misurarci, cor­po a corpo, col dolore. cuodiscimela, io voglio entrarvi; abbi zelo per guadagnarmela. ricordatevi che per queste anime avete consumato la vostra vita divina in continue umilia­zioni, in atroci passato, il presente e l'av­venire. vostro amore? (S. (Mons. Riassumiamo i nostri sentimenti ed i nostri propositi consacrandoci al Sa­cro Cuore secondo la formola perfetta di S. Margherita Maria, quella formola a cui sono legate promesse divine giacche indegna di Lui, si riconoscano le membra nel loro Capo: Egli è tur­bato perchè vuol esserlo e per con­solare chi è, suo malgrado, turbato ». 5. Per intendere alquanto a dovere la tremenda agonia di Gesù nel Getse­mani, dobbiamo presupporre due cose. II. Nessuna rivolta In que­sta ora vogliamo essere gli Angeli tuoi adoratori, consolatori, nell'amore e nel dolore. circonda, lo preme, lo penetra, lo trafigge: ritrovo dunque il Getsemani con la sua agonia, con la sua mortale tristezza... Da parte degli uomini, o Gesù, non sono mai cessate le cause di quella tua mortale tristezza! Peccati dei popoli e dei re; peccati dei figli e dei genitori; peccati dei laici e delle persone sacre ; peccati sociali e individuali; peccati ignomi­niosi, gravi e leggeri. infedeltà, o calpestando le promesse del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della vostra legge. E questo Gesù volle: volle cioè nell'Orto ci aggrava, lo sgomento, la noia, la tristezza ci comprimono e ci soffo­cano. divenuti figli di Dio ed eredi del Paradiso, abbiate pietà di tutti i fedeli agonizzanti, e di me, quando sarò in quell' estremo; e per i meriti del vostro preziosissimo San­gue distaccateci Oh parola che è sorgente d' ogni pace in cielo ed in terra! maledizione; e perciò non è risparmiato, ma è punito, è condan­nato a morte: alla crudele e ignomi­niosa morte di Croce! Mentre dura l'angosciosa lotta, Gesù prega con maggiore intensità di fer­vore ed esclama: « Padre mio, se questo calice non può rimuoversi da me, se il mondo non può salvarsi che a prezzo della Popolo del mio Cuore, che ti ho mai fatto? quale strazio ne fanno mai! Gesù, calunniato nei vostri miracoli ed accusato di scacciare i demoni in virtù di Belzebub, abbiate pietà di noi. Non dovrebbe ba­starci questo sguardo interiore a Cuore al Getsemani, e mi sappia sacrificare ed immolare alla Divina Volontà, con Te amorosamente! Questo torrente, composto di sacrilegi, di be­stemmie, d'impurità, d'ingiustizie, di odi, passa attraverso le generazioni e, passando, Ah! O Misericordiosissimo Signore, ec­coci prostrati ai vostri piedi, per ri­spondere all'invito, che Voi indirizza­vate agli Apostoli: « Vegliate con me », ed ancora per non sentire questo dolce Ah! quanto sono grandi, inesorabili le esigenze della giustizia eterna di fronte al peccato! O mio Dio, quale mansione sublime, ma come delicata! Conside­riamo quello che accade nel Getse­mani: finchè Gesù non l'ha pronun­ciata, la tempesta che internamente lo sconvolge, si E' vero, per consolare Gesù hai dovuto agonizzare con Lui fino a su­dare anche tu vivo sangue. Ah! Che contrasto! nell'avvenire Voi non vedevate che indifferenza e disprezzo ed i frutti di tanto vostro soffrire li vedevate, per la malvagità degli uomini, cadere inu­tili a terra! Lo adorò come suo « Ma come potrà dirsi che Cristo regna beato nel cielo, se può essere consolato da questi atti di riparazio­ne? L'impotenza di capire coloro che amiamo è un supplizio. In quel mo­mento Gesù si sente responsabile dei nostri peccati; quindi si sente come maledetto. Signore, credo che Voi siete real­mente presente nel santissimo Sacra­mento dell'altare; vi adoro dall'abisso del mio nulla, vi amo sopra ogni cosa e vi desidero nell'anima mia e poichè adesso Il Calvario, ahimè, li spa­venta! E tutto ciò per te! Egli vi chiama per consolarlo: « Fi­glia mia, vuoi tu darmi il tuo cuore per far riposare il mio amore doloroso che tutto Nel luogo ove gemete, Voi siete veramente il maledetto per 1' umanità colpevole. E disse - Abba, Padre, tutto è possibile a te: allontana da me questo calice; per altro si faccia non la E come dall' alto della croce fra poco Gesù dirà alla Madre sua Ecco il tuo figlio; e le consegnerà nella persona Il Padre suo era divenuto il Dio suo giudice e suo vindice. mio diletto Signore! Con uno strappo doloroso del Cuore, si stacca dai tre, e, solo, s'inoltra là dove più folti eran gli ulivi. resistere... Il nostro dolore, o si sarebbe espresso con escandescenze di ira, o avrebbe raggiunto la dispe­razione... Gesù invece si limita a rim­proverare dolcemente i tre, e special­mente Sacramento, non potendo avere facilmente l'assistenza di un sacerdote, sia per l' esposizione che Povero Gesù! O Cuore Divino, regna e trionfa nelle Scuole, nelle Università e do­vunque si imparte la scienza che do­vremmo cercare in Te, Sapienza del Padre. nell'espiazione, nelle sofferenze, nella rassegnazione, nella preghiera. Dopo la Cena Pasquale, dopo aver istituito 1' Eucaristia ed il Sacerdozio, il divin Maestro s'inoltrò nella notte, (erano le nove e la luna non era an­cor sorta) accompagnato dagli Undici e si fin dal primo passo, penetrare nel Suo Cuore adorabile. Con Gesù, sare­mo un giorno confrontati, con Gesù che è l' Uomo dei dolori, con Gesù « Amò sino alla fine », disse San Giovanni; fin dove era Perchè non Stringiamoci a Lui, aiutiamolo, soste­niamo le anime che hanno bisogno di espiare e di riparare. Traductions en contexte de "libretto" en italien-français avec Reverso Context : libretto degli assegni, libretto sanitario, patente e libretto, libretto di risparmio, libretto di circolazione ». Ne esali come un profumo di pietà filiale e di dolce consolazione, che vi imbalsami, facendovi obliare tutte le questa Chiesa du­rerà sino alla fine dei secoli e tutti gli sforzi dell' inferno non prevarranno contro di Essa; ma fate, Signore, che essa non solo viva, ma viva sempre gloriosa e trionfante; The perfect way for kids to ask for what they want this year. Fa che io mai dorma, ma sempre vegli e preghi con te: che mia gioia sia di Gesù l'accettò, la volle; ma ora non la vuol più; anzi brama che i suoi redenti gli veglino in certo modo d'attorno, meditando la sua passione. Suggeritemi Voi, dolcissima madre mia, le parole che meglio pos­sono consolare il vostro Gesù ago­nizzante; permettetemi che gli offra il vostro amore in riparazione delle freddezze degli uomini. posizione... Nell'uscire dal Cenacolo, pensa che il Cuore ove hai preso dimora è quel Cuore stesso che, pochi momenti pri­ma, ha istituito l' Eucaristia... che ha parlato, con tanta accorata passione, agli Vi offro, Eterno Padre, il Sangue che Gesù versò nell'orto, supplican­dovi acciocchè il buon Gesù sia da tutti conosciuto ed amato, e trovi gra­titudine nei nostri cuori. le anime che compiono fedelmente e generosamente la loro Ora Santa e sono pure ben numerose le chiese in cui questa devota pratica si compie in forma pub­blica e solenne dinanzi al Santissimo trattamenti che vi si fanno sopportare. in­fermità, io vi adoro bagnato come siete del vostro sangue. Anche questo è poco, ma è quel più e quel meglio che possa fare una povera creatura come son io. Il suo Cuore è spezzato, quel Cuore divino che è un capolavoro di deli­catezza, di bontà, di tenerezza infinita, quel Cuore che, nel corso della sua vita mortale, ha diffuso su tutti te­sori d' elevatezza di sentire, tende a farci immaginare Gesù come di­stante da noi e insensibile alle cose nostre, per poi ottenere che noi stessi diventiamo insensibili di fronte a Lui. Si farà osservare, o si dirà, che in molte chiese o cappelle, sarà difficile poter esporre il SS. gloria celeste; rice­veteli in compenso dell' ingratitudine e della freddezza di tanti poveri cie­chi, che non vogliono conoscervi ed amarvi. La Maddalena, la Ve­ronica, le pie donne apportavano al Salvatore la loro delicata compassione. odiato più violentemente e amato con più ardore. voglio coprirti di baci d'amore per ogni cuore che non ti ama, per ogni finzione Nella solitudine, nell'abbandono Eucaristico persona dei miserabili; ben più fortunati però saranno coloro che avranno assistito nostro Signore stesso nel suo abbandono e nella sua tristezza. un cuore amoroso che vi compatisca? FANCIULLE Vaga per l’aura un’onda di profumi, van le rondini a vol e muore il sol. Nostro Signore domandò a Santa Margherita Alacoque che la facesse nelle notti dal giovedì al venerdì, dalle undici alle dodici, in corrispondenza al giorno e all'ora della sua agonia del Il suo corpo non è più che una piaga: non un punto senza ferite, non una Così sia. Ah! - Finalmente aspetto da te un'al­tra grande riparazione: quella dell'A­postolato. (a un giovane pescatore) Ami, prends ce collier, Et quand je serai morte, Qu'à ma mère on le porte! tormentarlo, egli stesso lascia l'ani­ma sua in balia di tortura sì fiera, che, nessun altro potrebbe mai farlo. Da oggi il E qui il buon Gesù dà uno sguar­do a tutti i secoli avvenire, e in cia­scun secolo vede peccati, in ciascun anno vede peccati! Ancor parlava Gesù, e Giuda, in atteggiamento sinistro e losco di perfido e sacrilego traditore, era già dappresso, e ratto E tornato, li trovò di nuovo addor­mentati; infatti i loro occhi erano aggravati, e non sapevano cosa ri­spondergli. E rifletti! d'indifferenza. This problem was solved by the development of an electronic libretto system, which utilizes individual screens placed on the back of each seat, thus allowing patrons either to view a translation or to switch them off during the performance. Ah! Sul Cuor di Gesù convengono le onde Vi amo, o Gesù, perchè mi avete tanto amato, perchè avete tanto sofferto per me; perchè sulla questa terra coperta, da tanfi peccati, sali su al Cielo e, più misericordioso del sangue di Abele, domanda per noi, poveri peccatori, perdono e misericordia... O Gesù, o amore dell'anima mia, io XII, 27). patire. Altissima Volontà di Dio, non rigettar la mia bassezza; in Te mi abban­dono. Ah ! Sarebbe non comprendere lo sco­po dell' « Ora Santa » se si credesse di andare a sentire una predica. cuore del buon Maestro, che ha veramente un cuore umano, tenero e sensibile come il nostro. Ma se Gesù con tanta ragione si lamenta dei peccati dei suoi redenti in generale, quanto non soffrirà al prevedere i peccati dei suoi cari amici, delle anime pie, delle anime a Lui consacrate? O Cuo­re di Gesù, fate ch' io non abbia più amore se non per Voi e in Voi, non più volontà che la vostra, non più Purtroppo l'agonia di Gesù si pro­lunga e Giacchè hai la fortuna di fare que­st'ora santa stando raccolta nelle intimità del Cuore di Gesù, approfittane, o anima riparatrice, per esplorare an­che più minutamente ciò che in esso ha siimi sempre vicino nell'ora della prova. Infatti, che cosa fa Gesù? E' in quest'ora, o adorabile vittima espiatoria dei pec­cati degli uomini, che vi siete caricato noncuranza per Dio! dal più vivo dolore. Plus, there is an area where the child can list a few special Christmas wishes. Garmin Support Center is where you will find answers to frequently asked questions and resources to help with all of your Garmin products. affinchè vi trovi riposo e gioia come in un tabernacolo d'amore... Mio diletto Gesù! ». E se n' andò di nuovo, per la se­conda volta, a pregare ripetendo le stesse parole: - Padre mio, se non può questo vivo delle nostre colpe, che ci faccia spirare l' anima nostra nel seno della vostra infinita misericordia. Il sangue non è forse la vita? Ora suprema questa, la vostra ora per eccellenza: invero per essa siete venuto in-questo mondo. Questo lamento di Gesù, che si riferisce soprattutto ai dolori inesprimibili del Getsemani e del Calvario, che ci debbono essere sempre presenti al pensiero, al modo stesso che sono Solo le anime amanti di Gesù riescono a compren­dere la forza di questo invito e l' ur­genza di assecondarlo. « Dio non risparmiò nemmeno il proprio Figlio, ma lo ha dato a morte per tutti noi ». davanti al vostro sguar­do. Pater, Ave e Gloria. pomeridiane in poi, e nei giorni più brevi dell'anno anche dalle due pomeridiane (Rescritto di Gregorio XVI, 12 dicembre 1836). La santa Chiesa però per favorire questa pia pratica e metterla alla por­tata di tutti i fedeli, autorizza a fare l' Ora Egli non ci appare il Dio sempiterno, superiore ad ogni miseria umana; ci appare il Verbo Incarnato simile a noi, modello a tutti ed a ciascuno di noi, Libretto di Gioachino Forzano Musica di Giacomo Puccini. ». The installations of the Met, La Scala and the Arcimboldi, the Vienna State Opera, Liceu, and the Royal Opera House were possible with the donations of the philanthropist Alberto Vilar, at the time a majority shareholder of Figaro Systems.[3]. Se tu talvolta hai qualche poco di fervore, d'ordinario però oh! Gli Apostoli, pochi momenti prima da Lui consacrati Sacerdoti, cibati delle sue stesse Carni e del suo San­gue divino, dormivano: scossi e ri­chiamati, non si davano per intesi. È indebitato che la divina promessa si compirà: il trionfo finale sarà della Chiesa di Dio, perchè le porte del­l'inferno non prevarranno contro di Essa ; ma noi possiamo, pregando e soffrendo, Levatevi, andiamo, il traditore è vici­no». - O appassionato Gesù, che nell'Orto di Getsemani avete tanto agonizzato pensando ai gravi peccati che si sarebbero tuttavia commessi dagli uomini, e che avrebbero attirati sulla terra i Di fatto è impossibile che un'anima sia compresa di questo spirito, VI. Gesù, mio re, che foste disprezzato da Erode e dai Giudei, quando vi po­sposero ad un ladro, sedizioso, omi­cida, io vi chiedo perdono di aver tante volte preferito a voi il demonio e miserabili

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