le combattenti curde

Eroine per un popolo senza patria e … Copyright © 2020 Zapping. Chi sono le combattenti curde che sfidano ISIS e la società patriarcale, dove le donne vengono sistematicamente stuprate e vendute come schiave sessuali, sono costrette a … Combattenti curde: Non semplici soldati, ma donne di pace costrette a imbracciare le armi per difendere il loro popolo. Colpa di pesticidi e cambiamenti climatici, La vitamina D protegge dal coronavirus. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. La lotta delle donne turche: “Stiamo pagando a caro prezzo il diritto alla felicità, non ci fermeranno”, Da Papa Francesco ancora parole forti contro chi è complice e poi magari si dichiara cristiano: “Dio chiederà conto dei morti durante i viaggi della speranza” …E a qualche politico fischieranno forte le orecchie…. Le combattenti curde che lottano per la libertà delle donne . Dietro quelle divise e quegli occhi ci sono delle storie, delle vite. Agghiacciante ma vero: gli insetti potrebbero scomparire completamente in 100 anni…! Un po’ è stato fatto anche per rendere interessante ai più una guerra civile che dopo anni aveva assuefatto anche i più sensibili nonostante gli orrori e lo sterminio sistematico di civili inermi. Le donne curde siriane combattenti provengono idealmente da quella lotta. Ma non sono semplicemente donne soldato. Foto DELIL SOULEIMAN/AFP/Getty Images Chi sono le donne curde che combattono nel Rojava Un evento di grande valore politico sabato scorso (11 ottobre) alla Casa internazionale delle donne: le esperienze di lotta, di resistenza, di crescita politica e organizzativa delle donne curde raccontate dalle protagoniste in un’assemblea affollata e molto partecipe. della nebbia, lasciano lingue. All Rights Reserved. →, Fiori senza nettare e api senza cibo in Italia, è una strage. Dilar Dirik, un’attivista curda con un dottorato di ricerca all’Università di Cambridge, ha sottolineato come i media tendano a fotografare e intervistare le combattenti più belle, inoltre come il fenomeno (in occidente) delle donne curde combattenti “vada di moda” e sia presentato come un fenomeno da romanzo perché fa da contrappeso al preconcetto della donna orientale oppressa. Donne che combattono per le Donne contro Isis, poligamia e spose bambine…. Dal Rojava le combattenti curde contro il fascio patriarcato! Combattenti curde: Non semplici soldati, ma donne di pace costrette a imbracciare le armi per difendere il loro popolo. 29 Aprile 2020 | In Battimuro | Di Vichi De Marchi. a questo blog per ricevere i post più recenti. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website. Tag Archives: combattenti curde Annunci-Eventi. Nel giugno 2014 questi signori annunciarono la creazione di un califfato islamico con a capo Abu Bakr al-Baghdadi. A detta di Ipek Ezidxelo, 30 anni, attivista del Partito di Unione Democratica (Pyd), il più importante movimento armato nelle regioni curde siriane, gli estremisti qaedisti, specie gli afghani, ceceni e libici, farebbero a gara per catturare vive le combattenti curde. Bella ciao dal parco Gezi. Curde, le combattenti del duemila. L’ISIS (Stato Islamico dell’Iraq e della Siria/Stato Islamico in Iraq e al-Sham), conosciuto anche come ISIL (Stato Islamico dell’Iraq e del Levante) o come DAESH (l’acronimo arabo di ISIS) è, in breve, un’organizzazione terroristica formata da jihadisti sunniti. Quello che ci è sfuggito per colpa di questa fascinazione molto pubblicitaria e non di sostanza è stato che queste soldatesse non lottano solo per la loro nazione, non sono partigiane di un Paese da salvare dall’invasore, non aiutano i loro compagni di battaglia. Il problema di ogni paese è che le donne libere sono pericolose, anche quando non imbracciano le armi come le giovani combattenti curde. Le donne curde combattenti, dice Dirik, avevano cercato di liberare non solo le donne curde, ma tutte le donne che vivono nel nord-est della Siria. Le donne curde che combattono contro Isis non sono solo le fotografie di ragazze, belle e fiere in tuta mimetica, che in questi mesi circolano su Twitter e Facebook. Le combattenti curde sono circa 10mila, gran parte di loro sono single e hanno seguito un duro addestramento. La resistenza del sorriso: le lotte delle donne curde in Irak, Siria, Europa. Berlino: Pietre a filiale Commerzbank. Hanno lasciato famiglia e amici per la causa del popolo curdo. Il califfato comprende i territori tra Siria e Iraq conquistati dal gruppo terroristico negli otto anni precedenti (sì, l’ISIS è nato nel 2006, e no… Le donne curde avanzano contro i fondamentalisti del Califfato: Combattenti siriani delle forze democratiche siriane controllano "un quarto" della città di Raqqa, 'capitale' dello Stato Islamico (Isis) nel Nord della Siria: lo ha detto l'Osservatorio siriano per i diritti umani. La Corte Europea dei diritti dell’uomo: “No all’ergastolo duro ai mafiosi, è inumano” …Ma forse quei cretini della Corte non hanno mai sentito parlare di Falcone, Borsellino e di bambini sciolti nell’acido…! Devi essere connesso per inviare un commento. I numeri delle Autostrade: 200 gallerie a rischio, 20 ponti in pericolo di crollo, investimenti crollati da 2.2 miliardi del 2011 a poco più di 900 milioni, tariffe aumentate del 50% in 10 anni… Però ben 2 miliardi di utili netti…! La Francia salva le api vietando tutti i pesticidi responsabili del loro sterminio… E noi cosa vogliamo fare? But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. La Turchia considera le milizie dell’Ypg, le Unità combattenti di protezione popolare curde, un’organizzazione terroristica, proprio come il Pkk, il Partito dei lavoratori curdo. Una volta sconfitto l’Isis ora queste donne, insieme ai loro compagni dell’Ypg, devono affrontare i jihadisti di Erdogan. Le ragazze del Yjp sono le femministe suffragette del ventunesimo secolo, niente salotti e lotta a colpi di hashtag ma fucile in mano. Queste combattenti sono impregnate di una lunga eredità di resistenza delle donne curde, di figure emblematiche: donne artiste, come le cantanti Meryem Xan e Aysha Shan nel XX secolo, come le combattenti Leyla Qasim, e le prime militanti politiche venute dalla Turchia, come Sakine Cansiz , una dei fondatori del PKK. Le donne curde sono donne coraggiose. Dalla loro parte. Il fuoco è come le montagne, è libero come le sue fiamme. ← Per non dimenticare – La diga mafiosa e la strage – 56 anni fa, il 9 ottobre 1963, la strage del Vajont: quasi 2000 morti, di cui 487 bambini, seppelliti dal fango e dalla meschinità del profitto a ogni costo. C’è una un punto che l’opinione pubblica internazionale non ha colto, soprattutto i movimenti femministi a partire dal famoso #metoo. © 2020 Il Giuglianese - Testata registrata presso il Tribunale di Napoli Nord n°33 del 13/5/2019 -. sentieri tra i rovi vinti. Le donne occupano un posto importante sul piano militare in seno alle forze curde. ... Con le combattenti maoiste indiane, fermiamo l'operazione "green hunt" Al fianco delle donne palestinesi, contro il nazisionismo. Il loro femminismo è il nostro. Siamo donne combattenti a tutti gli effetti», raccontano le volontarie dello Jpj, che sta per Unità di Autodifesa femminili, quasi la metà della forza combattente dei curdi arroccati nella loro enclave indipendente nelle zone nord-orientali della Siria. This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Le combattenti curde dell’Ypj – che rappresentano il 35% del totale (parliamo di circa 15 mila unità) sono state dai media fortemente sessualizzate: le “bellissime eroine”, le “giovani affascinanti che combattono i mostri”, le “moderne Amazzoni”. rovistano tra le scintille fino all’alba. Nulla è più pericoloso di un’idea, nulla è più contagioso di una donna libera in una regione dove le donne valgono la metà degli uomini. Hanno dei ruoli in prima linea, decidono le strategie di attacco e difesa e sono affiancate da una unità maschile tra le più femministe al mondo. di sangue sciolto sulla neve. Siria, inizia la ritirata dei combattenti curdi dal confine turco. La prima, che condividevano con gli uomini, era quella di essere curde These cookies will be stored in your browser only with your consent. Ora vi è facile comprendere che non si tratta più di una guerra di confini ma di civiltà. Una donna in divisa, giovane, sorridente e con nei capelli non un velo islamico (che non fa tanto simpatia in occidente) ma un turbante colorato, ha appassionato anche chi non ha mai seguito il giornalismo di guerra. Sono donne di pace (costrette a imbracciare le armi per difendere il loro popolo) e militanti per i diritti umani, civili e in particolare, per i diritti delle donne in terre nelle quali cultura e religione hanno spesso negato qualsiasi libertà femminile. Con le donne turche, contro il regime fascista e sanguinario di Erdogan. E guardando le braci negli occhi. Rappresentano il 35% del YPG, vale a dire circa 7.000 combattenti, che hanno ricevuto lo stesso addestramento dei loro commilitoni maschi. Loro lottano infatti soprattutto per i diritti civili, per la parità di genere, per degli ideali che pretendono una applicazione nella vita reale. Sono molto di più. Nel Rojava, enclave curda nel Nord Est della Siria, vivono libere e uguali agli uomini. Combattenti curde . Le donne protagoniste della liberazione dall'oscurantismo islamista che le vuole schiave e senza diritti: le donne curde del Kurdistan iraniano (Rojhelat) si sono unite alle forze Pak dei peshmerga per lottare contro lo Stato Islamico nel Kurdistan. Danno la vita per una esistenza degna di essere vissuta, libera dalla schiavitù di una religione opprimente che concepisce il maschio come padrone della donna. In una società come il Kurdistan, le donne hanno da sempre subito una doppia oppressione (tripla se volessimo rifarci al marxismo sottolineando anche l'oppressione di classe). Le combattenti curde delle Unità di protezione delle donne (Ypj) hanno un ruolo di primo piano nella campagna per la liberazione di Raqqa dallo Stato Islamico. La repressione di Erdogan provoca un'altra vittima: nel primo giorno di Ramadam si è spento in carcere il militante vicino a Grup Yorum, dopo 297 giorni di sciopero della fame. Vivono lassù in grappoli esseri. Spazzatura in via Sant’Anna: la telecamera identifica i responsabili, Controlli ambientali: pioggia di sanzioni, Per un'esperienza ottimizzata utilizziamo cookies di terze parti. E' la prima dopo l'accordo di cessate il fuoco. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website.

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