allenatore chievo verona storico

Il 30 gennaio 2011, con la vittoria per 3-0 sul Brescia, il Chievo festeggia la 100ª vittoria in serie A, rievocando alla memoria le parole pronunciate da Luigi Delneri il giorno della prima vittoria nel massimo campionato italiano avvenuta nell'agosto del 2001. [18] Il giocatore rivela che non riusciva più a sopportare il peso di questa vicenda e dichiara di chiamarsi, in realtà, Luciano Siqueira de Oliveira; il calciatore viene quindi squalificato per sei mesi, e torna a calcare i campi di gioco soltanto nel gennaio 2003. Per sostituire quest'ultimo, il Chievo preleva dal Brescello suo fratello Federico. [23] Il Chievo fatica anche nei successivi scontri salvezza subendo sconfitte pesanti contro il Cagliari (0-3), il Sassuolo (4-0) e il Bologna (3-0). Domenico Di Carlo è il nuovo allenatore del Chievo Verona, subentra quindi in corsa dopo le clamorose dimissioni di Ventura. Nell'ultima giornata, infine, il Chievo pareggia per 2-2 con il Bari assicurandosi il primo posto in classifica con un punto di vantaggio sul Bologna. A guidare la squadra infine viene chiamato Luigi Delneri, che si era messo in luce come tecnico della Ternana. Obiettivo, comprare un esterno. A tre giornate dal termine c'è lo scontro decisivo in casa con il Brescia, anch'esso alla ricerca di punti per non retrocedere, in cui il Chievo si impone per 2-0, risalendo in classifica. L'ambiente gialloblù, sereno e festoso per il positivo andamento della stagione, il 2 marzo 2002 viene scosso dalla notizia della tragica morte del giocatore clivense Jason Mayélé[15] che, pur essendo arrivato da poco (ottobre 2001) si era ben inserito in squadra. Per la stagione 2012-13 in panchina viene riconfermato Di Carlo, ma dopo 5 sconfitte consecutive ottenute dalla seconda alla sesta giornata, il 2 ottobre l'allenatore viene esonerato e sostituito con l'ex centrocampista gialloblù Eugenio Corini, che conduce i clivensi alla salvezza con il 12º posto finale ed alcuni risultati importanti, tra cui la prima vittoria caslinga contro la Roma, grazie alla rete di Sergio Pellissier, due vittorie all'Olimpico di Roma contro la Lazio e la stessa Roma (partita che vale la matematica salvezza) e una vittoria per 2-0 in casa contro il Napoli. Nell'estate 1980 la squadra passa in consegna al tecnico Dario Baruffi, che l'allenerà fino al 1984. Il 10 dicembre 1994 è il giorno del primo derby di Verona della storia con l'Hellas Verona: la gara, svoltasi di fronte a trentamila spettatori, termina per 1-1 con la rete clivense siglata, di testa, da Riccardo Gori. Inoltre si decide di puntare su giovani come Simone Barone, proveniente dall'Alzano, su giocatori da rilanciare dopo fallimentari esperienze precedenti come nel caso di Bernardo Corradi (dal Cagliari), e su una già collaudata difesa. Il terreno di gioco su cui vengono disputate le partite si chiama "Stefani", ed è all'interno della villa omonima che ospita anche la sede dell'"Opera Nazionale". Nel mese di novembre il presidente Lodovico Iorio riesce a portare al Cardi Chievo l'esperto attaccante Nicola Ciccolo, già calciatore professionista nelle file, tra le altre, di Lazio, Inter e Verona. Nel settembre 1994 i clivensi incontrano per la prima volta nella loro storia una delle big del calcio italiano, la Juventus, in occasione del secondo turno di Coppa Italia: dopo lo 0-0 di Torino, i gialloblù cedono 3-1 in casa, e vengono eliminati dalla competizione dalla "Vecchia Signora". Al termine del girone d'andata il Chievo si ritrova nella piena metà classifica al 10º posto, ma nel girone di ritorno un forte calo nella continuità dei risultati farà ottenere alla squadra di Maran solo 18 punti, comunque sufficienti a raggiungere una tranquilla salvezza al 14º posto. Il 14 aprile, dopo oltre 10 anni consecutivi nella massima categoria, il Chievo retrocede in Serie B in seguito alla sconfitta casalinga per 3-1 contro il Napoli. Importanti acquisti nel mercato sono Lucas Castro dal Catania, Fabrizio Cacciatore dalla Sampdoria e Massimo Gobbi dal Parma. Il Lecce vince 2 a 1 e si affaccia al primo posto. Il difensore, nato a Milano il 31 ottobre 1980, ha firmato un contratto biennale". In questa annata i clivensi ottengono due pareggi con la Juventus (che finisce la stagione imbattuta), la vittoria col Napoli e il doppio successo col Catania, e sfiora la semifinale di Coppa Italia perdendo i quarti di finale con il Siena. Nonostante la mancata promozione la squadra viene elogiata per l’ottimo finale di un campionato caratterizzato da alti e bassi. Nell'estate 2003 Eugenio Corini, diventato uno dei giocatori simbolo della squadra, lascia il Chievo per andare a giocare col Palermo. Come allenatore è stato scelto Michele Marcolini. All'inizio del girone di ritorno la squadra subisce un significativo calo di rendimento, che la fa allontanare dalle primissime posizioni. I clivensi riusciranno a completare una rimonta considerata inattesa durante il girone di andata, poiché i gialloblu chiusero la prima parte del torneo da ultimi in classifica. L'ambiente gialloblù, ritenuto particolarmente sereno, ha già contribuito in passato a rigenerare alcuni giocatori in difficoltà, come ad esempio Corini e Corradi, e così avverrà anche per Simone Perrotta, prelevato dal Bari, che in precedenza era stato scartato dalla Juventus. L'estate 1975 è caratterizzata dall'abbandono dello sponsor Cardi, perché in serie D non sono ammessi abbinamenti pubblicitari, il club torna a chiamarsi perciò Associazione Calcio Chievo. 37060 San Zeno di Mozzecane (VR), Pecchini: “Essere una veterana è una responsabilità. Vi racconto il mio primo incontro con Nicolato…”. Il tecnico trevigiano riesce a portare la squadra ben oltre le aspettatative, poste su di un campionato meno travagliato del precedente, ottenendo ottimi risultati anche con le grandi: 2-1 con il Milan, con i gol di Pellissier e Tiribocchi, e 1-1 con la Juventus. - P. IVA: 01715910236 Informativa Noi e alcuni partner selezionati utilizziamo cookie o … Solo alla stagione successiva il Chievo conclude il campionato di Prima Categoria in ottava posizione, il che gli consente di poter partecipare alla Promozione nella stagione seguente. Nella stagione 1976-77 il presidente della società cambia nuovamente: dopo solo un anno, Giuseppe Montresor lascia il posto a Giuseppe Campedelli. Il trascinatore di quest'epoca è Umberto Busani, che negli anni successivi disputa svariati campionati di serie A con le maglie di Lazio e Napoli. Anche questa volta l'allenatore bresciano conduce i clivensi alla salvezza, conquistata alla penultima giornata sul campo del Cagliari grazie ad una rete di Dainelli ed alcuni interventi miracolosi del portiere Agazzi arrivato a gennaio proprio dalla squadra sarda. Con l'ingresso nel mondo professionistico il Chievo è costretto ad abbandonare il campo "Carlantonio Bottagisio", inadeguato ad ospitare le partite di serie C2; allo stesso modo la società deve rinunciare alla denominazione Paluani Chievo, poiché, tra i professionisti, la ditta può comparire solo come sponsor. Arrivano le formazioni ufficiali di Chievo Verona-Lecce, anticipo della 9^ giornata di Serie B: Chievo (4-4-2): Seculin; Mogos, Leverbe, Gigliotti, Cotali;. Il figlio di Campedelli, Luca, all'età di 23 anni, ne prende il testimone. La squadra perde inoltre giocatori rilevanti come Stefano Fiore, per la fine del prestito, il giovane difensore Marco Zamboni, che era stato acquistato dalla Juventus, e l'attaccante Michele Cossato, acquistato dal Venezia. Dopo due stagioni la squadra però retrocede di nuovo, ma nella stagione 1967-68 il Chievo vince ancora una volta il campionato di Seconda Categoria, trascinato dalle 19 reti dell'attaccante Bruno Vantini; tuttavia la squadra decide di rinunciare alla promozione per problemi economici. Alla società, quindi, viene a mancare l'importante contributo economico della ditta, ma i dirigenti si applicano con successo nella ricerca di fondi per l'iscrizione al campionato, e nell'adattamento degli spogliatoi e del campo "Bottagisio". In campionato il Chievo inizia subito con due vittorie, proiettandolo solitario in testa alla classifica. Nel girone di andata si afferma Roberto Inglese, che esordisce nel match casalingo contro l'Inter perso 0-1 e trova la sua prima rete in Serie A sempre in casa contro la Sampdoria portando il punteggio sul definitivo 1-1. Nella stagione 2009-10 il Chievo chiude il girone d'andata a metà classifica, mantenendosi costantemente a circa dieci punti sulla zona retrocessione. Tipologia specifica: residenza con parco. La stagione 1992-93 si apre con un lutto per la società veronese: il 15 settembre 1992 il presidente Luigi Campedelli muore improvvisamente per un attacco cardiaco. Il cammino in Coppa Italia si arresta all'ultimo turno di qualificazione proprio contro il Verona ai tiri di rigore, mentre dal mese di dicembre inizia un inaspettato declino che porta il Chievo ad abbandonare le vette della classifica e a rimettere in discussione la salvezza. Dopo gli acquisti di Francesco Scardina, Emanuele D'Anna, Nicholas Frey, Bogdan Pătrașcu e Stefano Sorrentino, nelle ultime ore di mercato arrivano in gialloblù anche Antonio Langella, Giampiero Pinzi, Mario Yepes, Kerlon, Mauro Esposito e Santiago Morero. Al termine di questa stagione si parla dunque della fine della "Favola Chievo".[20]. Così il Chievo viene ammesso al primo turno della Coppa UEFA. [25] Il 10 maggio Sergio Pellissier, capitano e recordman del Chievo, annuncia il suo ritiro dal calcio giocato dopo 17 anni con la maglia gialloblù, dichiarando concluso un ciclo della storia del Chievo. A seguito della sconfitta per 2-0 sul campo della Sampdoria, la seconda della gestione Di Carlo (dopo il 2-1 casalingo subito contro il Cagliari in Coppa Italia), i clivensi trovano la prima vittoria in stagione (1-0) il 29 dicembre 2018 (ultima giornata del girone di andata) contro i rivali diretti del Frosinone. Nell'ottima stagione, chiusa al primo posto, risulta fondamentale ancora una volta l'apporto del centravanti Riccardo Gori, ma anche quello di altri giocatori come Michele Cossato, Mauro Antonioli, Rolando Maran, Walter Curti, Maurizio D'Angelo e dello stesso Gentilini. Con quest'ultimo la squadra inizia ad ottenere risultati migliori, fino all'ottenimento del 16º posto finale e la salvezza con un turno di anticipo grazie al pareggio in casa con il Bologna della penultima giornata. La Procura Federale apre un fascicolo d’inchiesta; Juventus, Rugani out con il Rennes: possibile addio a gennaio; Il Resto del Carlino: “Ascoli, ultima speranza Sottil: è il settimo allenatore del 2020” Monza, pazza idea Papu Gomez Giallorossi in campo alle 21:00 nell'anticipo della 9ª giornata di andata della Serie BKT, Chievo Verona - Lecce. Nel triennio in serie C2 è stato fondamentale per la squadra l'apporto, in termine di reti, della coppia d'attacco Fiorio-Folli. Il 18 maggio 1975 il Cardi Chievo s'impone nell'ultima giornata di campionato con il Castelmassa, e la concomitante sconfitta dell'altra capolista, il Contarina, decreta la promozione dei clivensi in serie D, il massimo livello dilettantistico dell'epoca. Joel Obi, 29 anni, centrocampista nigeriano del Chievo. Nel 1965 i clivensi vincono il campionato di Seconda Categoria ed ottengono nuovamente la promozione in Prima Categoria. Verona, mister Giuseppe Sannino esonerato dal Chievo. Per la stagione successiva viene confermato in panchina il tecnico Aglietti, considerato il principale artefice della rinascita clivense nel precedente finale di campionato. Dopo due gare, al tecnico viene affiancato Luciano Miani, nell'intento di risollevare il Chievo dalle ultime posizioni della classifica. Il 4-0 assestato agli inermi gialloblù valse la certezza della 19^ Insulti razzisti in Pisa-Chievo Verona. La salvezza matematica arriva con tre giornate d'anticipo il 25 aprile a Firenze con la vittoria per 2-0 con la Fiorentina. Eriberto lascia increduli giocatori, dirigenti e tifosi rivelando il segreto sulla sua reale identità: alcuni anni prima infatti, per poter essere ingaggiato dal Palmeiras e coronare il sogno di diventare un calciatore professionista, aveva acquistato una nuova identità da un faccendiere, diventando "Eriberto Conceição da Silva" e togliendosi quattro anni d'età. [4] Nel girone di ritorno Cerbone ritrova la vena realizzativa dopo aver disuputato l'intero girone sotto tono. La seconda stagione in serie C1 è, differentemente dalla prima, molto sofferto: il Chievo ottiene infatti la salvezza solo all'ultima giornata battendo il Pavia. La quinta giornata oppone ai clivensi l'Audace, altra squadra di Verona, e per l'occasione di questo derby il Chievo gioca per la prima volta allo stadio Marcantonio Bentegodi. Nel mese di dicembre, dopo un pesante ko interno con la Lucchese per 1-4, il presidente Luca Campedelli prende la decisione di sollevare dall'incarico Caso[7] e di affidare la squadra all'ex calciatore Lorenzo Balestro, uomo di fiducia della società e già osservatore della stessa. Il Chievo, grazie al lavoro svolto dai due tecnici, riesce ad ottenere la salvezza con tre giornate d'anticipo, chiudendo all'undicesimo posto in classifica. La partenza più illustre del calciomercato estivo è quella di Simone Perrotta, che passa alla Roma, oltre a Barzagli, Santana, Sculli e Morrone, mentre arrivano Mandelli, Brighi, Tiribocchi e Sammarco. [16] La sua scomparsa sconvolge giocatori e dirigenti, e questi ultimi decidono di ritirare la sua maglia numero 30, in segno di solidarietà. A.C. ChievoVerona - Via Luigi Galvani, 3, Verona VR - C.S: 130.000,00 € i.v. Il presidente Campedelli costruisce una squadra nell'intento di ottenere la salvezza, gestendo il mercato sulla falsariga di quello della stagione precedente, investendo sui giovani. La prima stagione del neopresidente viene chiusa dalla squadra con un altro settimo posto in campionato. Il 19 settembre 2002 il Chievo debutta nel calcio europeo: nel primo turno della Coppa UEFA 2002-2003 affronta gli insidiosi rivali della Stella Rossa, prima a Belgrado terminando la gara sullo 0-0, poi al "Bentegodi" dove i serbi prevalgono con due reti nel secondo tempo. Il campionato dei veronesi prosegue alternando periodi di difficoltà a periodi positivi, e la squadra chiude il primo campionato in serie D al decimo posto in classifica. La società viene fondata il 6 settembre 1929 da un piccolo gruppo di appassionati di calcio del quartiere veronese di Chievo, assumendo come colori sociali l'azzurro e il bianco. Il debutto in serie B avviene con l'Atalanta, che termina invece in pareggio per 1-1. Il girone di ritorno offre numerose soddisfazioni al Chievo: la striscia positiva di 20 risultati utili consecutivi, tra cui un pareggio al Bentegodi con il Lecce per 3-3, la vittoria in trasferta per 2-0 con l'AlbinoLeffe, il pareggio al Bentegodi per 1-1 con il Bologna, la vittoria per 3-0 con il Brescia, il pareggio per 1-1 con il Pisa e la larga vittoria per 5-0 in casa con lo Spezia (record stagionale), proiettano la squadra verso il primo posto in classifica, conquistato dalla 33ª giornata. La formazione clivense non perde alcuna gara del girone di ritorno, ottenendo una striscia positiva caratterizzata da molti pareggi e diverse vittorie importanti, la quale consente di risalire in classifica e chiudere al nono posto il suo quarto campionato di Promozione. A tre gare dal termine, dopo la sconfitta casalinga con la Fiorentina che porta i clivensi al terzultimo posto, il presidente Campedelli decide di sollevare dall'incarico l'allenatore Beretta, e affida la guida tecnica della squadra al suo vice, l'ex capitano clivense D'Angelo. Le dichiarazioni del mister del Pisa D'Anna è esonerato per fare spazio all'ex CT della nazionale italiana Gian Piero Ventura, la cui gestione dura solo quattro partite: dopo tre sconfitte e un pareggio, questi si dimette, con il Chievo ancora ultimo in classifica con zero punti (perché ne aveva tre di penalità) e a sette di distanza dalla penultima, il Frosinone. La stagione 1991-92 vede la terza chiamata di Carlo De Angelis come allenatore della squadra. Ti aspettiamo alle prove gratuite, ecco tutte le info: Per tutte le ragazze che aspirano a diventare, un giorno, calciatrici professioniste... il ChievoVerona Women è... Tel e Fax: 045 6340530 Nel 2008 subentra a Iachini a novembre con la squadra ultima in classifica e ottiene una salvezza che pareva disperata. Nella stagione 1972-73 il Chievo, allenato da Gastone Roverato, disputa un campionato transitorio, caratterizzato da alcune difficoltà economiche, chiuso in undicesima posizione. Il Chievo riprende un buon ritmo, fino a trovarsi, alla ventiseiesima giornata, a soli due punti dal quarto posto; i sogni di gloria di società e tifosi subiscono però un brutto colpo in occasione della sconfitta interna con l'Empoli, avversario diretto nella lotta promozione,[2] e la squadra veronese chiude la stagione al sesto posto. Informazioni generali Presidente: CONTI FABIO Allenatore: MARTINELLI MARCELLO Colori prima maglia: BIANCO BLU. La panchina è affidata dunque a Domenico Di Carlo, con contratto semestrale[22]. Il Chievo si presenta alla partenza della stagione 1974-75 con una rosa pressoché invariata rispetto a quella dell'annata precedente. Nell'estate 2002 giungono al Chievo per la nuova stagione Oliver Bierhoff, Ivano Della Morte, Daniel Andersson, Nikola Lazetić e Sergio Pellissier, mentre lasciano la squadra, tra gli altri, Bernardo Corradi e Christian Manfredini, entrambi con destinazione Lazio. Contro il Perugia finisce 3 – 1, Salgarollo: “Fiducia nelle ragazze, non siamo inferiori a nessuno. Con questo cambio, la scossa data ai giocatori[19] produce risultati positivi: alla trentaseiesima giornata il Chievo s'impone in trasferta a Siena, avversaria nella lotta per non retrocedere, e alla penultima di campionato arriva anche il successo casalingo con il Bologna. Il campionato vede il Chievo immediato protagonista, colpendo in particolare per la qualità del gioco espresso, grazie soprattutto agli esterni Eriberto e Manfredini, a dal rigenerato regista Corini. L'organico a disposizione di Malesani non tarda a dimostrare il suo valore, e alla settima giornata il Chievo si ritrova secondo a soli tre punti dal Lecce capolista. Al termine della gara il tecnico del Verona Malesani, che in passato era stato per quattro stagioni allenatore clivense, si reca a festeggiare platealmente sotto la curva clivense; questo gesto attira l'ira dei sostenitori del Chievo, che si sentono offesi da un'esultanza tanto ostentata. Dopo sei anni di serie B il presidente Luca Campedelli, per la prima volta, esce allo scoperto dichiarando che l'obiettivo per la stagione 2000-01 è quello di conquistare la promozione nella massima serie, ed il mercato della squadra, diretto dal ds Sartori, è mirato al suo raggiungimento[senza fonte]. All'8ª giornata i clivensi si ritrovano quarti in classifica alle spalle di formazioni ben più blansonate come Juventus e Milan; è proprio contro i rossoneri che al Bentegodi i veneti si giocano la seconda posizione in classifica nello scontro terminato 1-3 in favore della squadra di Montella. I gialloblù cominciano la stagione 2006-07 giocandosi il terzo turno preliminare di Champions League. Sotto la gestione Campedelli il Chievo raggiungerà il mondo professionistico, scalando poco a poco la piramide calcistica italiana. Pellissier Allenatore Chievo – Per ripartire, dopo tanti anni, dalla Serie B, i nomi al momento accostati alla panchina clivense sono quelli di due ex Chievo come Michele Marcolini e Italiano. Nel 1964 Luigi Campedelli, uomo d'affari e proprietario della Paluani, diviene presidente del Chievo. Il momento migliore del campionato è a dicembre quando, espugnato il campo del Vicenza, il Chievo torna a sperare in qualcosa in più della semplice salvezza, ma un netto calo di risultati riporta la squadra nei bassifondi della classifica. Si tratta di una grave perdita per la […] I gialloblù chiudono il campionato al settimo posto, e il centravanti clivense Riccardo Gori vince la classifica marcatori con 13 realizzazioni. Alla quindicesima giornata di campionato, con il Chievo nei bassifondi della classifica, Carlo De Angelis viene esonerato e sostituito da Angelo Barbi. L'ingaggio di Emanuele Giaccherini nel mercato di gennaio, giocatore solo due anni prima determinante nella Nazionale di Antonio Conte, non basta a frenare la caduta libera dei gialloblù, che dopo la sconfitta esterna con la Roma si ritrovano terzultimi in classifica. All’ultima giornata la Squadra della diga ottiene la salvezza aritmetica battendo per 1-0 il Benevento già retrocesso, concludendo il campionato al tredicesimo posto con 40 punti. Dall'urna del sorteggio di Nyon esce, come avversaria del Chievo, la formazione campione di Bulgaria del Levski Sofia, e i clivensi non riescono a superare questo ostacolo: all'andata vengono sconfitti per 2-0 e al ritorno, in un Bentegodi gremito, non riescono a recuperare il risultato, ottenendo solo un pareggio per 2-2, con doppietta di Amauri. In panchina invece viene riconfermato l'allenatore Gastone Roverato. Il 30 giugno 2020 lasciano il Chievo dopo oltre dieci anni di permanenza le bandiere gialloblù Nicholas Frey e Bostjan Cesar, contestualmente anche il centravanti Riccardo Meggiorini dopo 6 anni in gialloblù viene svincolato. Visti gli scarsi risultati, il 4 novembre 2008 Iachini viene sollevato dall'incarico, e al suo posto viene ingaggiato Domenico Di Carlo. Benvenuti sul sito ufficiale dell'A.C. Alla seconda giornata di campionato il Chievo si impone sul campo del Napoli per 1 a 0, ma dopo sette giornate colme di risultati negativi Corini viene sollevato dall'incarico ed è chiamato al suo posto lo storico capitano di Serie C Rolando Maran, che dà una scossa notevole alla squadra conducendola ad una salvezza tranquilla con largo anticipo ottenendo diversi risultati di grande spessore come la vittoria per 1-0 nel derby contro il Verona. Si tratta della terza volta dell'allenatore laziale sulla panchina del club veronese, che aveva già allenato nelle stagioni 2008/2010 e 2011/2012. A fine campionato Alberto Malesani, il tecnico della promozione in serie B e delle prime tre stagioni in cadetteria, tenta l'avventura in serie A chiamato a guidare la Fiorentina dall'allora presidente Vittorio Cecchi Gori.[3]. Contratto finoa giugno. In uno stadio Marcantonio Bentegodi gremito da quindicimila spettatori, a prevalere sono i gialloblù. L'impegno sul duplice fronte campionato-coppa comporta uno sforzo economico notevole per la società, e allontana la squadra dalla vetta della classifica. La stagione si apre in maniera negativa con l'eliminazione dalla Coppa Italia nel primo turno contro la Salernitana, ma l'inizio in campionato allontana ogni timore portando il Chievo a competere nelle vette della classifica fino al mese di novembre. Tuttavia, solo quest'ultimo incide in modo significativo nel campionato dei giallobù: Luiso riparte quasi subito, in direzione Avellino, dopo alcune incomprensioni con l'allenatore Alberto Malesani, Carparelli scende in campo 13 volte senza mai andare a segno, mentre Grabbi, ancora molto giovane, delude le aspettative andando in gol 2 volte in 18 partite. Questa gara è anche l'ultima della carriera per Oliver Bierhoff, che conclude con la realizzazione di tre reti. A fine stagione c'è l'addio dell'allenatore Baldini. Gli unici innesti di rilievo sono i centravanti Manuel Pucciarelli, che faticherà molto a essere decisivo, arrivato in prestito con obbligo di riscatto fissato a 4,5 milioni di euro dall’Empoli e Mariusz Stępiński, che si rivelerà invece fondamentale dopo essere arrivato anch’egli in prestito con diritto di riscatto a 2,5 milioni di euro dal Nantes. Il piazzamento finale, pur ottimo per una neopromossa, lascia qualche rimpianto per aver perso l'occasione di salire in serie A. L'avventura in Coppa Italia finisce al primo turno perdendo 1-0 con il Ravenna, mentre in campionato la squadra punta da subito alla promozione diretta rimanendo per tutto il girone d'andata tra le prime 6 posizioni, valide almeno per i play-off. Grazie anche ai risultati ottenuti in squadra, Sammarco, Scurto e Mantovani vengono convocati per la fase finale del campionato europeo Under-21, mentre Franco Semioli ottiene il posto di 7º centrocampista della Nazionale italiana per il campionato mondiale in Germania. Durante il mercato di riparazione vengono acquistati il difensore Rubén Maldonado, il centrocampista del Vicenza Luca Rigoni e l'attaccante dell'Atalanta Marino Defendi, e vengono ceduti Biabany al Modena (in prestito) e Greco al Rimini. Il 26 agosto 2001 il Chievo debutta in serie A in trasferta con la Fiorentina. Nel 1959, in seguito alla ristrutturazione dei campionati nazionali, il Chievo viene ammesso a giocare in Seconda Categoria. Al termine dei supplementari al Chievo basta l’1-1 per accedere in semifinale grazie al miglior piazzamento in classifica maturato durante stagione regolare. La stagione 2013-14 inizia con Sannino in panchina, ma dopo un avvio difficile con soli 6 punti raccolti in 12 partite, l'allenatore viene esonerato dopo la dodicesima giornata del girone di andata in favore ancora una volta di Eugenio Corini, il quale all'esordio vince il derby contro il Verona grazie ad una rete allo scadere di Dejan Lazarević. La stagione inizia in maniera molto positiva, il Chievo esordisce a Udine sconfiggendo per 2-1 l’Udinese e prosegue con una striscia di 6 risultati utili consecutivi: alla nona giornata, dopo aver battuto per 3-2 il Verona, la squadra della diga è sesta in classifica. All'ultima giornata il Chievo gioca una gara-spareggio con il Catania sul campo neutro di Bologna: il 27 maggio 2007, di fronte a circa 3000 tifosi gialloblù accorsi allo stadio Renato Dall'Ara, i clivensi perdono per 2-0 e, con le concomitanti vittorie di Parma, Siena (questa a 5' dalla fine) e Reggina, retrocedono in serie B dopo 6 stagioni passate nella massima serie. Nel mese di gennaio l'attaccante Cerbone viene ceduto all'Empoli, conquistando l'opportunità di calcare i campi della serie A. Tuttavia, nella seconda parte della stagione, il Chievo non riesce a tenere il passo delle prime e chiude a centro classifica, in nona posizione. Il 18 maggio 1986, allo Stadio "Rigamonti" di Brescia, davanti a tremila spettatori, il Bassano si aggiudica la promozione ai rigori. A breve arriverà l'ufficialità. Informazioni su nazionalità e data di nascita Grande protagonista della stagione è il capitano Sergio Pellissier, autore di 22 reti che gli consententono di piazzarsi ai primi posti della classifica marcatori. Domenico Di Carlo è il nuovo tecnico del Chievo. Nelle ultime 2 giornate di campionato i gialloblù ottengono altre due vittorie contro la capolista Benevento e il Pescara, raggiungendo la sesta posizione finale con 56 punti e la prima qualificazione ai play-off nella storia del club.

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