22 gennaio segno zodiacale ascendente

Secondo motivo, vertente su una violazione, da parte della Commissione, del principio di non discriminazione a seguito della riadozione della decisione impugnata, in quanto la ricorrente si trova in una posizione meno favorevole rispetto agli altri destinatari della decisione del 2010 per cui quest’ultima decisione è divenuta definitiva e vincolante. Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato (Italia) il 1o febbraio 2017 — Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato/Wind Telecomunicazioni SpA, Appellante: Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. 1). La Distillerie Bonollo SpA, l’Industria Chimica Valenzana SpA, la Distillerie Mazzari SpA, la Caviro Distillerie Srl e la Comercial Química Sarasa, SL sopporteranno le proprie spese. Le ricorrenti asseriscono, ancora, che l’asserita infrazione non aveva natura unica. (1)  Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91 (GU L 46, pag. La Groupe Léa Nature SA è condannata alle proprie spese nonché a quelle sostenute dall’Ufficio europeo per la proprietà intellettuale (EUIPO) dall’interveniente dinanzi al Tribunale e alla Corte. La ricorrente sostiene altresì che la Commissione non ha dimostrato che la ricorrente ha partecipato o aveva la richiesta intenzione di partecipare all’infrazione unica e continuata. Significato di trascendenza. Violazione dell'articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009 in quanto nell’effettuare la valutazione dell'esistenza di un rischio di confusione è stata erroneamente accettata la veridicità di fatti che, in base alle conoscenze generali, non si verificano, mentre non vengono prese in considerazione circostanze generalmente note e significative, determinando così una distorsione dei fatti e delle prove, ossia: l’accettazione come notorio del fatto che il consumatore medio tedesco non conosca il significato della denominazione «Lubeca», ignorando il fatto che il grado di conoscenza dei nomi latini di città (come «Lubeca») non ha relazione con il grado di conoscenza del latino in quanto tale, nonché il fatto che i consumatori di bevande alcoliche attribuiscono considerevole importanza alla provenienza geografica di tali bevande; viene accettato come notorio il fatto che l’elemento grafico con forma di una corona sia generalmente presente sulle etichette delle bevande alcoliche; Violazione dell’obbligo di motivazione nell’applicazione dell’articolo 8, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009, in quanto: manca l’indicazione di quale tra gli elementi del segno sia stato considerato dominante dal Tribunale; manca l’indicazione dei fatti a sostegno della tesi secondo la quale il significato della parola «Lubeca» non sarebbe conosciuto dal consumatore medio tedesco. Ricorso proposto il 1o giugno 2017 — Singapore Airlines e Singapore Airlines Cargo/Commissione, Ricorrenti: Singapore Airlines Ltd (Singapore, Singapore) e Singapore Airlines Cargo Pte Ltd (Singapore) (rappresentanti: J. Kallaugher e J. Poitras, solicitors, e J. Ruiz Calzado, avvocato). Secondo motivo, con cui si chiede l’annullamento della decisione impugnata in quanto essa dichiara l’esistenza di un’infrazione relativa al coordinamento in materia di pagamento di commissioni sui supplementi agli spedizionieri. La ricorrente sostiene che i due assunti su cui la decisione impugnata si basa per qualificare il mancato pagamento di commissioni sui supplementi come elemento separato dell’infrazione sono contraddittori alla luce del contesto economico e regolamentare del settore interessato. La ricorrente fa valere, infine, che l’illegittima inclusione, da parte della Commissione, della ricorrente all’interno dell’articolo 1, paragrafi da 1 a 4, rende vano il suo tentativo di dimostrare che la ricorrente ha partecipato all’asserita infrazione unica e continuata. La decisione del Consiglio adottata secondo la procedura di cui all’articolo 218, paragrafo 9, del TFUE non mira ad integrare o modificare il quadro istituzionale dell’accordo o a cambiarne la struttura e pertanto non può essere assimilata alla conclusione o alla modifica di un accordo internazionale ma è diretta a garantirne l’efficace attuazione. il servizio di segreteria telefonica o di navigazione internet), e ciò segnatamente in una situazione in cui non venga addebitata alcuna ulteriore e distinta condotta materiale all’operatore di telefonia medesimo; se il punto 29 dell’Allegato I della direttiva 2005/29/CE […] possa essere interpretato nel senso che sussista una «fornitura non richiesta» qualora un operatore di telefonia mobile chieda al proprio cliente il corrispettivo di servizi di segreteria telefonica o di navigazione in internet e ciò in una situazione caratterizzata dai seguenti elementi: l’operatore di telefonia, all’atto della stipula del contratto di telefonia mobile, non avrebbe correttamente informato il consumatore della circostanza che i servizi di segreteria telefonica e di navigazione internet sono preimpostati sulla SIM, con la conseguenza che detti servizi possono essere potenzialmente fruiti dal consumatore medesimo, senza una operazione di impostazione ad hoc (setting); per fruire effettivamente di tali servizi, il consumatore deve comunque compiere le operazioni all’uopo necessarie (ad esempio, digitare il numero della segreteria telefonica ovvero azionare i comandi che attivano la navigazione internet); non vi è alcun addebito in merito alle modalità tecniche ed operative mediante le quali i servizi vengono concretamente fruiti dal consumatore, né in merito all’informazione inerente a tali modalità ed al prezzo dei servizi stessi, ma all’operatore venga unicamente addebitata la menzionata omessa informazione relativa alla preimpostazione dei servizi sulla SIM. Se una normativa nazionale, secondo la quale solo i propri cittadini non vengono estradati al di fuori dell’Unione ai fini dell’esercizio dell’azione penale, ponga ingiustificatamente i cittadini di un altro Stato membro in una situazione più sfavorevole. La ricorrente afferma che la Commissione ha erroneamente concluso che non era necessario emettere una nuova comunicazione degli addebiti prima di adottare nuovamente la decisione impugnata, e ha in tal modo violato i diritti della difesa della ricorrente. Se l’articolo 9, paragrafi 1, secondo periodo, (testo dell’avvertenza) e 4, secondo periodo (corpo del font), l’articolo 10, paragrafo 2, secondo periodo, lettere b) (informazioni sulla disassuefazione dal fumo) ed e) (posizione dell’avvertenza) nonché l’articolo 11, paragrafo 1, primo periodo (etichettatura), della direttiva 2014/40/UE siano invalidi per violazione del principio di proporzionalità e/o dell’articolo 34 TFUE poiché riconoscono agli Stati membri vari diritti di scelta e definizione della grafica senza fissare loro un termine a tal fine e senza prevedere disposizioni o termini transitori più ampi per garantire alle imprese interessate tempo sufficiente per adeguarsi ai precetti della direttiva. Ricorso proposto il 31 maggio 2017 — Mubarak/Consiglio, Ricorrente: Mohamed Hosni Elsayed Mubarak (Cairo, Egitto) (rappresentanti: B. Kennelly, QC, J. Pobjoy, barrister, G. Martin, M. Rushton e C. Enderby Smith, solicitors). L’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e la Repubblica di Singapore rientra nella competenza esclusiva dell’Unione, fatta eccezione per le seguenti disposizioni, che costituiscono l’oggetto di una competenza concorrente dell’Unione e degli Stati membri: le disposizioni della sezione A (Protezione degli investimenti) del capo 9 (Investimenti) dell’accordo suddetto, nei limiti in cui esse si riferiscono agli investimenti tra l’Unione e la Repubblica di Singapore diversi da quelli diretti; le disposizioni della sezione B (Risoluzione delle controversie tra investitori e Stati) del citato capo 9, e. le disposizioni dei capi 1 (Obiettivi e definizioni generali), 14 (Trasparenza), 15 (Risoluzione delle controversie tra le Parti), 16 (Meccanismo di mediazione) e 17 (Disposizioni istituzionali, generali e finali) dell’accordo di cui sopra, nei limiti in cui esse si riferiscono alle disposizioni del summenzionato capo 9 e nella misura in cui queste ultime rientrano in una competenza concorrente dell’Unione e degli Stati membri. La ricorrente deduce, inoltre, che la decisione impugnata si fonda, erroneamente, sull’assunto secondo cui l’infrazione unica e continuata relativa al trasporto aereo da aeroporti all’esterno del SEE ad aeroporti all’interno del SEE aveva un impatto sostanziale, immediato e prevedibile sulla concorrenza nel SEE. La ricorrente sostiene altresì che la deduzione di nuove motivazioni da parte della Commissione viola i suoi diritti della difesa. Le ricorrenti sostengono, poi, che la Commissione non è competente a dichiararle responsabili per un’infrazione relativa alle rotte UE-Svizzera. Inoltre, o in subordine, la ricorrente afferma che l’approccio della Commissione a tale riguardo eccedeva la sua competenza. z o.o. In caso di risposta affermativa alla prima o alla seconda questione, se la circostanza eccezionale debba essersi verificata proprio in relazione al volo cancellato o se il vettore aereo operativo possa predisporre un nuovo piano dei voli per considerazioni di carattere economico. Scusate la domanda un po' banale :-))) Ma non mi viene di meglio! Leone uvu Web . Se siffatte ragioni e circostanze, quali l’impossibilità di esecuzione senza ostacoli degli appalti pubblici o il conseguimento di un maggior beneficio economico rispetto a (quanto sarebbe possibile con) un appalto pubblico, possano essere considerate come motivi imperativi di interesse generale che giustificano l’adozione di un provvedimento implicante una limitazione grave, per ampiezza e durata, dell’attività imprenditoriale nel settore degli appalti pubblici. (1)  Regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide (GU 2013, L 180, pag. Le ricorrenti deducono, inoltre, che sono stati presentati nuovi elementi a sostegno della constatazione della Commissione sull’esistenza dell’asserito cartello. condannare il Consiglio dell’Unione europea alle spese. Impugnazione proposta l’8 maggio 2017 da Canadian Solar Emea GmbH, Canadian Solar Manufacturing (Changshu), Inc., Canadian Solar Manufacturing (Luoyang), Inc., Csi Cells Co. Ltd, Csi Solar Power (China), Inc. avverso la sentenza del Tribunale (Quinta Sezione) del 28 febbraio 2017, causa T-163/14, Canadian Solar Emea e a./Consiglio, Ricorrenti: Canadian Solar Emea GmbH, Canadian Solar Manufacturing (Changshu), Inc., Canadian Solar Manufacturing (Luoyang), Inc., Csi Cells Co. Ltd, Csi Solar Power (China), Inc. (rappresentanti: J. Bourgeois, avocat, S. De Knop, advocaat, M. Meulenbelt, advocaat, A. Willems, avocat), Altra parte nel procedimento: Consiglio dell’Unione europea, Commissione europea. Secondo motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata viola l’articolo 11 dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul trasporto aereo, basandosi su contatti tra concorrenti che hanno avuto luogo in Svizzera e hanno prevalentemente inciso su trasporti aerei di merci tra la Svizzera e paesi terzi. Ricorso proposto il 31 maggio 2017 — British Airways/Commissione, Ricorrente: British Airways plc (Harmondsworth, Regno Unito) (rappresentanti: J. Turner, QC, R. O’Donoghue, barrister, e A. Lyle-Smythe, solicitor). La ricorrente chiede che la Corte voglia: annullare integralmente la sentenza del Tribunale dell’Unione europea (Nona Sezione) del 19 gennaio 2017, Stock Polska/EUIPO — Lass & Steffen (LUBELSKA), T-701/15; rinviare la causa al Tribunale ai fini del riesame; condannare ciascuna parte a sopportare le proprie spese. L’articolo 5, paragrafo 1, lettera c) e l’articolo 7 del regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, devono essere interpretati nel senso che il vettore aereo operativo è tenuto a pagare la compensazione pecuniaria di cui a tali disposizioni in caso di cancellazione del volo che non è stata oggetto di una comunicazione ai passeggeri almeno due settimane prima dell’orario di partenza previsto, anche qualora tale vettore abbia informato di tale cancellazione, almeno due settimane prima di tale orario, l’agente di viaggio tramite il quale il contratto di trasporto è stato stipulato con il passeggero interessato e quest’ultimo non sia stato informato da tale agente entro detto termine. the Pisces li leggiamo a ferragosto 2015!? Causa C-250/147: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Supremo Tribunal de Justiça (Portogallo) il 12 maggio 2017 — Virgílio Tarragó da Silveira/Massa Insolvente da Espírito Santo Financial Group, S.A. Causa C-260/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Symvoulio tis Epikrateias (Grecia) il 16 maggio 2017 — Αnodiki Ypiresies Diacheirisis Perivallontos, Oikonomias, Dioikisis EPE (Αnodiki Services EPE)/GNA Ο Εvaggelismos — Ofthalmiatreio Αthinon — Polykliniki Geniko Nosokomeio Athinon Georgios Gennimatas, Geniko Ogkologiko Nosokomeio Kifisias — (GONK), Oi Agioi Anargyroi, Causa C-274/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 18 maggio 2017 — Margarethe Yüce, Ali Yüce, Emin Yüce, Emre Yüce/TUIfly GmbH, Causa C-275/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 18 maggio 2017 — Friedemann Schoen, Brigitta Schoen/TUIfly GmbH, Causa C-276/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 18 maggio 2017 — Michael Siegberg/TUIfly GmbH, Causa C-277/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 18 maggio 2017 — Heinz-Gerhard Albrecht/TUIfly GmbH, Causa C-278/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 18 maggio 2017 — Susanne Meyer e a./TUIfly GmbH, Causa C-279/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 18 maggio 2017 — Thomas Kiehl/TUIfly GmbH, Causa C-280/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 18 maggio 2017 — Ralph Eßer/TUIfly GmbH, Causa C-281/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 18 maggio 2017 — Thomas Schmidt/TUIfly GmbH, Causa C-282/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 18 maggio 2017 — Werner Ansorge/TUIfly GmbH, Causa C-290/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 22 maggio 2017 — Angelina Fell, Florian Fell, Vincent Fell/TUIfly GmbH, Causa C-291/17: Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Amtsgericht Hannover (Germania) il 22 maggio 2017 — Helga Jordan-Grompe, Sven Grompe, Yves-Felix Grompe, Justin Joel Grompe/TUIfly GmbH, Causa C-301/17: Ricorso proposto il 23 maggio 2017 — Commissione europea/Romania, Causa C-313/17 P: Impugnazione proposta il 26 maggio 2017 da George Haswani avverso la sentenza del Tribunale (Settima Sezione) del 22 marzo 2017, causa T-231/15, Haswani/Consiglio, Causa T-442/12: Sentenza del Tribunale del 1o giugno 2017 — Changmao Biochemical Engineering/Consiglio (Dumping — Importazioni di acido tartarico originario della Cina — Modifica del dazio antidumping definitivo — Riesame intermedio parziale — Status di impresa operante in economia di mercato — Costi dei principali mezzi di produzione che riflettono nel complesso i valori di mercato — Mutamento delle circostanze — Obbligo di motivazione — Termine per l’adozione di una decisione sullo status di impresa operante in economia di mercato — Diritti della difesa — Articolo 20, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1225/2009), Causa T-341/13: Sentenza del Tribunale dell’8 giugno 2017 — Groupe Léa Nature/EUIPO — Debonair Trading Internacional (SO’BiO ētic) (Marchio dell’Unione europea — Opposizione — Domanda di marchio dell’Unione europea figurativo SO’BiO ētic — Marchi dell’Unione europea e nazionale denominativi anteriori SO…? Terzo motivo, vertente sulla violazione, da parte della misura controversa, del regolamento (UE) n. 1316/2013 e del regolamento (UE) n. 1315/2013 nonché di normative complementari. Il Regno di Svezia è condannato a sopportare le spese sostenute dalla Commissione europea. Secondo motivo, vertente sul fatto che il Consiglio avrebbe violato i diritti dei ricorrenti derivanti dall’articolo 6 TUE, in combinato disposto con gli articoli 2 TUE e 3 TUE, e dagli articoli 47 e 48 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, in quanto ha ritenuto che i procedimenti giudiziari in Egitto rispettassero i diritti umani fondamentali. La causa è rinviata dinanzi al Tribunale dell’Unione europea. Die Ansichten zufriedener Anwender liefern ein gutes Statement bezüglich der Effektivität ab. Quarto motivo, vertente su una violazione dell’articolo 266 TFUE, dell’articolo 17 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dell’articolo 296, paragrafo 2, TFUE, in quanto la decisione impugnata è internamente incoerente, in particolare per quanto riguarda l’attribuzione di responsabilità per l’asserita infrazione. Il valore delle vendite della KLM Cargo su cui si fonda l’importo di base dell’ammenda non dovrebbe includere le vendite della KLM Cargo al di fuori del SEE. Tale articolo non osta, invece, a che l’amministrazione aggiudicatrice inviti un offerente a chiarire un’offerta o a rettificare un errore materiale manifesto contenuto in quest’ultima, a condizione che, tuttavia, un tale invito sia rivolto a qualsiasi offerente che si trovi nella stessa situazione, che tutti gli offerenti siano trattati in modo uguale e leale e che tale chiarimento o tale rettifica non possa essere assimilato alla presentazione di una nuova offerta, circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare. 20-gen-2017 - Esplora la bacheca "20 gennaio 2017" di contemporanea interior decorat, seguita da 264 persone su Pinterest. (omissis). Inoltre l’operato del ricorrente non violerebbe gli obblighi in materia di documentazione di cui all’articolo 23, paragrafo 4, delle disposizioni generali di cui all'allegato III dell'accordo quadro di partenariato. Quinto motivo, vertente sul fatto che il Consiglio avrebbe violato, senza giustificazione o proporzione, i diritti fondamentali del ricorrente, ivi compreso il diritto alla tutela della proprietà e della reputazione. inoltre, o in subordine, ridurre sostanzialmente l’importo dell’ammenda inflitta alle ricorrenti; adottare ogni altra misura che risulti appropriata nelle circostanze del caso di specie. In caso di risposta affermativa alla seconda questione, se la competenza per l’esame della domanda di protezione internazionale dell’attore non sia passata all’Italia, ma resti attribuita alle autorità dei Paesi Bassi, in quanto il convenuto non ha revocato o modificato la decisione dell’11 giugno 2014. L’articolo 2, paragrafo 1, lettera d), nonché gli articoli 70 e 71 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, devono essere interpretati nel senso che tale imposta non è dovuta per la parte totalmente distrutta o irrimediabilmente persa di una merce vincolata al regime del transito comunitario esterno. 1, 3, 4, 5; di conseguenza, disporre la cancellazione del nome del sig. Quarto motivo, vertente sul fatto che la decisione impugnata viola l’articolo 101 TFUE, l’articolo 53 dell’Accordo SEE e l’articolo 8 dell’Accordo tra la Comunità europea e la Confederazione svizzera sul trasporto aereo, in quanto qualifica, senza un’adeguata analisi, i contatti avvenuti al di fuori del SEE, i contatti relativi all’alleanza WOW (alleanza tra la Japan Airlines Cargo, la Lufthansa Cargo, la SAS Cargo e la Singapore Airlines Cargo) e i contatti riguardanti il pagamento di commissioni sui supplementi come parte della stessa infrazione unica e continuata riguardante i contatti tra concorrenti avvenuti a livello di sedi centrali. L’articolo 1, paragrafo 1, e l’articolo 5 della direttiva 2011/16 devono essere interpretati nel senso che la verifica dell’autorità interpellata, adita con una richiesta di informazioni proveniente dall’autorità richiedente in forza di tale direttiva, non si limita alla regolarità formale di detta richiesta, ma deve consentire a tale autorità interpellata di assicurarsi che le informazioni domandate non siano prive di qualsiasi prevedibile pertinenza alla luce dell’identità del contribuente coinvolto e di quella del terzo eventualmente informato, nonché delle esigenze dell’indagine tributaria in questione. Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 17 maggio 2017 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dall’Okresný súd Dunajská Streda — Slovacchia) — ERGO Poist’ovňa, a.s./Alžbeta Barlíková, ((«Rinvio pregiudiziale - Agenti commerciali indipendenti - Direttiva 86/653/CEE - Provvigione dell’agente commerciale - Articolo 11 - Parziale mancata esecuzione del contratto stipulato tra il terzo e il preponente - Conseguenze sul diritto alla provvigione - Nozione di «circostanze imputabili al preponente»)). Parere della Corte (Seduta plenaria) del 16 maggio 2017 — Commissione europea, ((Parere emesso ai sensi dell’articolo 218, paragrafo 11, TFUE - Accordo di libero scambio tra l’Unione europea e la Repubblica di Singapore - Accordo «di nuova generazione» negoziato dopo l’entrata in vigore dei Trattati UE e FUE - Competenza a concludere l’accordo - Articolo 3, paragrafo 1, lettera e), TFUE - Politica commerciale comune - Articolo 207, paragrafo 1, TFUE - Scambi di merci e di servizi - Investimenti esteri diretti - Appalti pubblici - Aspetti commerciali della proprietà intellettuale - Concorrenza - Commercio con gli Stati terzi e sviluppo sostenibile - Protezione sociale dei lavoratori - Tutela dell’ambiente - Articolo 207, paragrafo 5, TFUE - Servizi nel settore dei trasporti - Articolo 3, paragrafo 2, TFUE - Accordo internazionale che può incidere su norme comuni o modificarne la portata - Norme di diritto derivato dell’Unione in materia di libera prestazione dei servizi nel settore dei trasporti - Investimenti esteri diversi da quelli diretti - Articolo 216 TFUE - Accordo necessario per realizzare uno degli obiettivi dei Trattati - Libera circolazione dei capitali e dei pagamenti tra Stati membri e Stati terzi - Successione di trattati in materia di investimenti - Sostituzione degli accordi di investimento tra Stati membri e la Repubblica di Singapore - Disposizioni istituzionali dell’accordo - Risoluzione delle controversie tra investitori e Stati - Risoluzione delle controversie tra le Parti)), Lingua processuale: tutte le lingue ufficiali, Commissione europea (rappresentanti: U. Wölker, B.

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